American Hustle: tripudio di parrucche, lustrini, inganni e grande cinema americano

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American Hustle è l’ ultimo film di David O. Russell, discusso regista americano (pare sia poco incline ai suggerimenti degli attori sul set e pare li tratti spesso male, pare…).
Il film è uscito al cinema in Italia l’ 1 Gennaio 2014 ed ha fatto man bassa agli ultimi Golden Globe 2014, vincendo ben tre premi su sette nomination: migliore commedia, migliore attrice per Amy Adams e migliore attrice non protagonista per Jennifer Lawrence.
Gli altri due attori del cast, Christian Bale e Bradley Cooper, oltre al regista stesso, sono rimasti a bocca asciutta ai Golden Globe, ma i bookmaker sono pronti a scommettere sulla conquista di nuovi premi nella prossima serata degli Oscar 2014.

Il film American Hustle racconta una storia vera, seppur in modo molto romanzato, che risale agli anni ’70: un agente dell’ FBI superficiale ed arrivista (interpretato da un irresistibile Bradley Cooper riccioluto) incastra una coppia di truffatori (Christian Bale ed Amy Adams). Ma, anzichè arrestarli, li costringe a collaborare per prendere politici implicati in affari con la malavita ed avere così una promozione all’ interno dell’ FBI.
A forza di puntare troppo in alto per lui, e sempre più in balia della scaltra coppia di truffatori, l’ agente finisce però con un pugno di mosche.

Nel film American Hustle, Christian Bale dipinge il ritratto di un uomo viscido ma in fondo buono.
E’ impressionante il suo make-up che lo trasforma letteralmente grazie ad un terribile riporto di capelli e occhiali fumè. Ma è soprattutto la sua postura a trasformarlo: la testa incassata nelle spalle che non gira mai sul collo e la schiena ingobbita, oltre alla sua vera pancia (si è ingrassato apposta per interpretare il ruolo).

Amy Adams si riconferma un’ ottima attrice dotata di una grande sensualità, che già si era vista in un’ altra ricostruzione storica su un truffatore: il film “Prova a Prendermi” del 2002, diretto dal regista Steven Spielberg. Nel film American Hustle, Amy Adams sfoggia dei vestiti con delle scollature vertiginose, tipiche degli anni ’70.

Jennifer Lawrence, che già si era meritata un Oscar nel 2013 sempre col regista David O. Russell (migliore attrice protagonista nel film Il Lato Positivo), in American Hustle recita la parte della moglie di Christian Bale, sfoggiando delle enormi cotonature di capelli e dimostrando di avere un autentico e grandioso talento comico, perfino quando recita la disperazione o la rabbia.
Non c’è dubbio: Jennifer Lawrence è brava, e i suoi film precedenti (X-Men L’ Inizio e la serie di Hunger Games) non l’ avevano valorizzata a dovere.

Anche Bradley Cooper è alla sua seconda collaborazione col regista David O. Russell, avendo affiancato Jennifer Lawrence nel già citato film “Il Lato Positivo”.
In American Hustle, Bradley Cooper sfoggia la sua classica “faccia da schiaffi”, con una barbetta corta curata e dei riccioli tenuti su coi bigodini (è memorabile la sequenza del film dove è in casa, con la mamma e la fidanzata bruttina e i bigodini in testa!). Ma Bradley Cooper ha anche un sorrisone disarmante nel film e troppo ottimismo nella riuscita della sua operazione, cosa che gli causa delle sonore figuracce.

Una nota di merito va anche ai due caratteristi di contorno di American Hustle: Jeremy Renner e il ritrovato Alessandro Nivola, entrambi nel ruolo di due italo-americani, il primo sindaco mafioso di Camden e il secondo procuratore distrettuale troppo ottimista.

Robert De Niro (che ha già lavorato con Bradley Cooper nel film Limitless e col regista David O. Russel nel film “Il Lato Positivo”) fa un piccolo ma molto incisivo cameo in American Hustle, nel ruolo di un mai catturato killer mafioso.

Nel suo ultimo film, il regista David O. Russel ha ricostruito i glitterati anni ’70 americani, facendo sfoggiare ai protagonisti abiti vistosi e improbabili capigliature, e mettendo in strada qualche auto d’ epoca. L’ ambientazione temporale del film è suggerita anche dalle musiche e soprattutto dalla fotografia, davvero in linea con l’ epoca raccontata in American Hustle.
David O. Russel ha scelto di usare la camera a mano: segue spesso i suoi personaggi camminandogli ad un metro di distanza dalle spalle, e causando una certa irritazione nello spettatore che non vede quasi mai campi lunghi o panoramiche, ma solo primi piani o le nuche degli attori. In realtà, superato questo piccolo scoglio, se ci si fa trascinare nello spirito del film e soprattutto nel racconto stesso, si apprezza il tentativo di immersione di David O. Russel, che ci fa credere di essere davvero nel film, il più realisticamente possibile.
Anche e soprattutto per questo, David O. Russel merita grande attenzione e considerazione. Ci sono grandi aspettative per la prossima serata degli Oscar 2014.

(Articolo a cura di: IL MiB)