Film-documentario sui “bambini lunari”: vivono solo di notte per una malattia rara

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Pino Insegno e Leo Gullotta hanno prestato la loro voce per il doppiaggio del film che racconta la storia dei “bambini lunari”: costretti a vivere di notte perché colpiti da una rara malattia, lo Xeroderma Pigmentosum.

Per questi bambini il sole è un nemico mortale e la malattia li costringe a vivere isolati dal mondo diurno dei loro coetanei.
Lo Xeroderma Pigmentoso è una malattia rara della pelle: a causa di un’ estrema fotosensibilità, la pelle si ustiona alla semplice esposizione alla luce diurna del sole. Il rischio di tumori della pelle diventa così elevato insieme al rischio di un invecchiamento precoce.

Il film-documentario “The Dark Side of the Sun” racconta la vita dei “bambini lunari” ed è in uscita al cinema in Italia dal 19 Giugno 2014.
Il documentario è diretto dal regista Carlo Shalom Hintermann con l’ animazione di Lorenzo Ceccotti.
Nel film viene presentato il progetto Camp Sundown: un campo estivo creato nello stato di New York dalla tenacia dei genitori dei “bambini lunari”. Camp Sundown accoglie persone affette da Xeroderma Pigmentosum e provenienti da tutto il mondo.

L’ uscita del film “The Dark Side of the Sun” al cinema in Italia è stata possibile grazie al lavoro di Rodolfo Bianchi, direttore del doppiaggio, e grazie ai preziosi contributi di Pino Insegno e Leo Gullotta.
In particolare Pino Insegno dà voce a Dan Mahar: il tenace fondatore, insieme a sua moglie, di Camp Sundown. Leo Gullotta ha invece prestato la voce a Kevin: uno dei ragazzi di Camp Sundown.

Il film-documentario racconta la storia della famiglia Mahar. La madre Caren e il marito Dan hanno due figli: Patrick -il secondogenito- non ha problemi di salute, mentre Katie viene colpita dalla malattia, ha una riduzione di udito pari al 90% e problemi di vista.
Dan e sua moglie realizzano così la XP Society: un’ associazione no profit che mette in comunicazione le famiglie che hanno figli con lo stesso problema di salute. Creano poi anche Camp Sundown: un luogo di aggregazione estiva in cui i pazienti giovani e adulti possono ritrovarsi ogni anno per condividere insieme un’ esperienza di vita all’ aperto, ma solo di notte.
Grazie all’ impegno delle famiglie, la notte -almeno per un periodo dell’anno- diventa così uno spazio da vivere insieme, dove si può giocare e ballare fino all’ alba.

Nel film-documentario “The Dark Side of the Sun” ci sono molte situazioni umane che fanno riflettere, e ce n’è una in particolare che colpisce chi si occupa di cinema: la madre di Katie percorre una biblioteca scolastica con un esposimetro in mano. Quello strumento, che ad un direttore della fotografia serve per misurare la quantità di luce presente nell’ ambiente ed è utile per le riprese, per la madre di Katie è un mezzo per valutare il pericolo che sua figlia può correre.

Trailer film-documentario “The Dark Side of the Sun”