Il film-documentario “Capitalism: A Love Story” di Michael Moore: capitalismo e crisi economica

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Il film-documentario Capitalism A Love Story di Michael Moore capitalismo e crisi economicaIl film “Capitalism: A Love Story” è il nuovo film-documentario di Michael Moore. In questo nuovo film, Michael Moore parte dall’ Impero Romano per mostrare come i segnali di decadenza già presenti nella caduta dell’ Impero Romano siano gli stessi nella realtà di oggi. Per Michael Moore Capitalismo e Democrazia non sono sinonimi: il popolo americano paga il prezzo che deriva proprio dalla confusione creata tra il concetto di Capitalismo e quello di Democrazia. I due termini non coincidono, anzi sono in netta opposizione soprattutto dopo la crisi mondiale di cui tutti paghiamo le conseguenze.
In una società in cui un gruppo immobiliare acquista a prezzi stracciati case già pignorate per poi rivenderle facendo profitti, in cui la classe media vede ridotti i propri beni primari dalle banche, i “veri” rapinatori non sono più solo quelli che rapinano banche e negozi. Oggi esistono rapinatori più subdoli che agiscono sulla sorte di milioni di persone.
Nel film-documentario “Capitalism: A Love Story”, Michael Moore parla di diritti basilari che la ricerca sfrenata del guadagno non dovrebbe mai calpestare.

Il film-documentario “Capitalism: A Love Story” di Michael Moore è in uscita al cinema dal 30 Ottobre 2009.

IL COMMENTO DEL REGISTA MICHAEL MOORE SUL FILM-DOCUMENTARIO “CAPITALISM: A LOVE STORY”


Lo stesso Michael Moore ha così commentato il suo film Capitalism – A Love Story:
Abbiamo deciso di parlare della crisi economica, di non spaventarci di niente, di dire le cose che dovevano essere dette. Abbiamo cercato di fare un buon film. La bella cosa del sogno americano è credere agli Stati Uniti democratici ed alla giustizia. Credo che sia difficile chiamare una cosa Democrazia quando l’ economia controlla le vite della gente, non c’è niente di democratico. Le persone non possono dire che l’ economia sia sbagliata e non sanno che cosa faccia la democrazia, forse votare ogni tre-quattro anni fa una democrazia ? Perché quando vai a lavorare ogni giorno, nel momento in cui timbri, vieni automaticamente privato dei tuoi diritti costituzionali. La libertà nella democrazia non ha alcun senso per me.
Penso che il sogno americano deve far parte di ogni aspetto della nostra vita, non è solo votare. Sono personalmente colpito dalle brave persone in America che combattono e lavorano sodo mentre la loro vita viene rovinata dalle decisioni di persone che non hanno a cuore i loro migliori interessi. Spero che questo film sia un ‘occasione per raccontare le loro storie negli Stati Uniti e in tutto il mondo.
Certo, tutto è possibile. Penso che se mi avessero chiesto tre o quattro anni fa se sarebbe mai stato eletto un presidente afro-americano, avrei detto di no. Ma rimango continuamente sorpreso dell’ abilità non solo del popolo americano ma anche di quello di tutto il mondo per far accadere l’ impossibile. Quanti di voi avrebbero pensato che il muro di Berlino sarebbe mai caduto, io no, e quanti hanno creduto che Mandela sarebbe uscito di prigione e addirittura sarebbe diventato presidente del Sud Africa ? Sono accadute così tante cose negli ultimi vent’ anni… sono convinto che qualsiasi cosa può accadere se le persone si ribellano nel modo giusto, facendosi valere per quello che è giusto.

IL TRAILER IN ITALIANO DEL FILM-DOCUMENTARIO “CAPITALISM: A LOVE STORY” DI MICHAEL MOORE

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