Il film “Il Nastro Bianco”: un film sulle origini del nazismo in Germania. Film al cinema dal 30 Ottobre 2009

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Il film Il Nastro Bianco un film sulle origini del nazismo in Germania. Film al cinema dal 30 Ottobre 2009Il film “Il nastro bianco” diretto dal regista Michael Haneke, è un film ambientato in Germania negli anni 1913-1914 e rappresenta una riflessione su una società che sta ponendo le basi del nazismo.
Il film “Il nastro bianco” racconta di un piccolo microcosmo, un villaggio protestante, attraverso i personaggi del Medico, del Pastore e del Barone: tre modi diversi di esercitare l’ autorità e il sopruso. I personaggi del film rappresentano la violenza che domina la società, una violenza apparentemente nascosta dalle convenzioni. In quel villaggio della Germania del nord, l’ atmosfera è quella di una comunità Amish dominata da un ordine repressivo. Ai vertici della comunità ci sono il pastore protestante, il medico e il barone che dettano legge ai contadini, ai bambini e agli adolescenti, tutti terrorizzati dalle punizioni psicologiche e corporali inflitte dagli adulti.
Il nastro bianco che il Pastore impone ai figli più grandi simboleggia la “purezza” che coincide con la maturità, ma proprio quei nastri bianchi si trasformeranno in stelle di Davide: ad appuntarli sul petto delle nuove vittime del nazismo saranno proprio quegli ex bambini.
Il film “Il nastro bianco” (“Das weisse band”) del regista austriaco (ma nato a Monaco) Michael Haneke, è un film in bianco e nero che rappresenta un flash-back storico sulla genesi del nazismo: “Il nastro bianco” è un film che illustra un sistema di educazione da cui è emersa la generazione nazista.

Il film “Il nastro bianco” è in uscita al cinema dal 30 Ottobre 2009.

LA TRAMA DEL FILM “IL NASTRO BIANCO”

La trama del film è ambientata in un villaggio protestante nel nord della Germania negli anni 1913-1914. Il Pastore del villaggio educa i suoi figli a una totale ubbidienza in nome dell’ “innocenza” simboleggiata da un nastro bianco che i bambini devono portare al braccio, se sbagliano ricevono frustate per il “loro bene”. La vita apparentemente tranquilla della comunità viene rotta da un attentato ad un medico che si frattura gravemente una spalla cadendo da cavallo: sul suo percorso era stato sistemato un cavo nascosto nell’ erba per creare l’ incidente. L’ attentato al medico non resta isolato: altri episodi di violenza si susseguono sotto lo sguardo dei bambini delle famiglie della comunità. Un campo di cavoli è devastato da una falce, il figlio del barone viene ritrovato frustrato a sangue, il fienile della dimora patrizia viene bruciato, un ragazzino handicappato è sottoposto a crudeli sevizie che lo rendono cieco, avvengono morti inspiegabili e presunti suicidi. A raccontare gli eventi è la voce di un anziano che all’ epoca dei fatti era l’ istitutore del villaggio, arrivato da un altro paese. La voce fuori campo dell’ istitutore del paese testimonia la memoria storica del Villaggio: il seme della violenza si rivolge ai più deboli, vittime delle vittime. Ecco come nasce un soldatino nazista, il torturatore torturato, il futuro soldato del terzo Reich.

IL TRAILER IN ITALIANO DEL FILM “IL NASTRO BIANCO”

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