La Mafia uccide solo d’ Estate: il film di Pif. Da Novembre 2013

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Dal 28 Novembre 2013 esce al cinema il film “La Mafia Uccide Solo d’Estate”, scritto, diretto e interpretato dal palermitano Pierfrancesco Diliberto, meglio noto come Pif.

Ex iena e conosciuto per la trasmissione psuedo-giornalistica “Il Testimone” in onda su MTV, Pif si era già fatto notare nel 2012 in occasione del ventennale degli attentati a Falcone e Borsellino, quando aveva scritto il racconto “Sarà stata una fuga di gas”, pubblicato all’interno di un’ antologia commenorativa di autori vari intitolata “Dove Eravamo. Vent’anni dopo Capaci e via D’Amelio”.

Ora Pif fa il suo esordio al cinema col film “La Mafia Uccide Solo d’Estate”.

Il film ripercorre, in modo quasi autobiografico, la giovinezza siciliana di Pif. La mafia ha infatti sempre influenzato la vita di tutti a Palermo, in un modo o nell’altro.

Nella TRAMA del film, il giorno in cui il noto mafioso Vito Ciancimino viene eletto sindaco nel 1969 è anche il giorno in cui nasce Arturo (Pif), e questa coincidenza ha nella sua vita diverse conseguenze. Arturo infatti ha due “ossessioni”: l’ amore tormentato per Flora (Cristiana Capotondi), la compagna di banco di cui è innamorato fin dalle elementari, e l’ossessione per il legame tra la sua città e la mafia.

Nel film “La Mafia Uccide Solo d’Estate”, Pif mette in scena una città in cui la “cultura della mafia” si va formando piano piano, senza che neanche i cittadini se ne rendano ben conto. Pif racconta con ironia la storia di Arturo dal “mito” di Andreotti ad oggi, passando per tutte le tappe che hanno costruito una delle pagine più tristi della Storia italiana contemporanea.
Arturo, da piccolo, prende infatti Andreotti quasi come un modello da seguire, e ad una festa in maschera si traveste persino da lui.
Per realizzare il suo film, Pif ha usato in modo coraggioso anche del materiale di repertorio, ed ha inserito in modo originale i personaggi del film all’interno di questi documenti.

Nel suo film, Pif ha inoltre integrato una storia d’amore impossibile e ventennale (quella tra Arturo e Flora) all’ interno della storia dell’ Italia. La storia d’amore parte infatti con l’innocenza dei bambini e finisce con la coscienza e l’impegno dell’età adulta, portando il film ad una conclusione di alto valore civile: aprire bene gli occhi una volta per tutte, affinchè non ci sia più bisogno di eroi.

Il film “La Mafia Uccide Solo d’Estate” descrive un paese che deve fare i conti col cancro della mafia: dopo anni di stragi, anni di lutti, funerali di stato e dichiarazioni, ma soprattutto dopo anni di omertà, non si può più far finta di nulla. “La mafia è come i cani: basta non gli si dia fastidio”, ma anche se la mafia non ti tocca direttamente, influenza la tua vita comunque: questo è il messaggio di Pif nel suo film d’ esordio.

Trailer film “La Mafia uccide solo d’ Estate”

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Provvederemo a sostituire il video-trailer del film)