Light Out, un horror da guardare a luci spente

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“Light Out-Terrore nel buio” sará un film capace di farci provare brividi di paura? l’idea alla base é semplice e decisamente classica, la trama della pellicola é ideata per far leva sull’atavico timore che l’uomo ha per l’oscuritá. Il budget usato per realizzarlo non é stratosferico ma si sa, quando si parla di questo genere, da bassi fondi spesso nascono veri e propri capolavori.

“Light Out” é un remake del cortometraggio omonimo girato nel 2013 dallo stesso regista, David F. Sandberg., Svedese che dal 2006 ha girato dodici film e scritto otto sceneggiature, scrisse il corto di tre anni fa, ma il remake che prendiamo in oggetto é stato scritto da Eric Heisserer che puó in oltre vantare la realizzazione delle trame di “Nightmare”, uscito nel 2010 e “Final Destination 5” del 2011.

Il budget utilizzato per realizzare il film é di 5 milioni di dollari, non é stratosferico, ma va ricordato che “Paranormal Activity” ne é costati solo 15.000 incassando 193 milioni dall’uscita ad oggi, ma gli attori presenti nel film erano praticamente sconosciuti e pagati appena 500 dollari, in “Terrore del buio” sono presenti interpreti giá noti tra cui Teresa Palmer, che ha recitato in “Sono il numero quattro” e “L’apprendista stregone” e Maria Bello, presente nella serie tv “E.R.” e nel film “Secret Window”.

Il protagonista é il piccolo Martin, personaggio interpretato dal giovanissimo Gabriel Bateman, Martin riesce a scorgere nel buio un entitá maligna che lo persegue e lo terrorizza, in suo aiuto arriverá la sorella, Rebecca, anch’ella tormentata durante l’infanzia, insieme si lanceranno allo scoperta del motivo per cui questo demone gli da la caccia; la pellicola punta tutto sulla suspance portando lo spettatore a stare pronto per scattare in aria ad ogni piccolo calo di tensione.