Recensione film Cloud Atlas: un film epico con un cast stellare

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Il film Cloud Atlas è uscito al cinema in Italia il 10 Gennaio 2013 ed è un film notevole. Questo è il primo aggettivo che può nascere nella testa di uno spettatore dopo una prima visione del nuovo film dei fratelli Wachowski e del regista Tom Tykwer.

Dopo che, all’inizio degli anni 2000, si erano letteralmente seduti sugli allori con la famosissima trilogia di Matrix, e dopo aver toppato con l’ imbarazzante film Speed Racer del 2008, tutti aspettavano al varco i due registi e fratelli Wachowski, soprattutto per vedere se e come erano cambiati o rimasti gli stessi, nel bene e nel male. Larry Wachowski di sicuro è cambiato, diventando Lana, ma a parte questo, il dinamico duo si è fatto affiancare da un regista che ama le sfide, misconosciuto ma bravissimo: il tedesco Tom Tykwer, già regista di piccoli capolavori come il film Lola Corre (1998) e il film Profumo (2006). Tra l’ altro sia il film Profumo che il nuovo film Cloud Atlas hanno in comune la “provenienza”: entrambi sono tratti da romanzi definiti praticamente da tutti “infilmabili”. Quale migliore sfida per il giovane regista tedesco? Quale miglior possibilità di rimonta per i fratelli Wachowski di rimettersi in gioco?

Ed ecco arrivare Cloud Atlas, un film dalla travagliata gestazione, anche perchè ogni major di Hollywood, visto come era andato il film Speed Racer, ha chiuso le porte in faccia ai fratelli Wachowski. Il film Cloud Atlas è infatti stato prodotto grazie a vari finanziatori tedeschi ed è annoverato ufficiosamente come il più costoso film tedesco della storia.

Reincarnazione, coincidenze e il simbolo della voglia sulla pelle a forma di stella cometa nel film Cloud Atlas

La trama del film Cluod Atlas segue le storie di alcuni personaggi, sempre interpretati dallo stesso gruppetto di attori nel corso dei vari secoli, dal 1800 fino all’ anno 2300. Il fatto di usare lo stesso gruppo di attori è significativo, non è per risparmiare sul cast, ma per sottolineare uno dei temi del romanzo omonimo (scritto da David Mitchell) a cui si ispira il film: la reincarnazione. Ogni storia del film è raccontata in una determinata epoca ed ha dei punti di contatto con un’altra storia, che siano coincidenze o conseguenze di azioni e scelte. Nel film Cloud Atlas c’è quindi un riferimento sia al meccanismo delle coincidenze, che era alla base anche del telefilm Lost, sia alla famosa teoria sul “battito della farfalla”: le azioni di chiunque possono influenzare eventi futuri.

La storia del film Cloud Atlas non è facile da raccontare (il film dura tre ore), ma tutto è collegato e, per seguire le varie “reincarnazioni”, i registi hanno inserito un simbolo particolare: una voglia sulla pelle, che ricorda una stella cometa e che collega 6 personaggi che vivono in secoli diversi. Se infatti fate attenzione, questi sono i personaggi che hanno sulla pelle la voglia a forma di cometa:
1- il giovane avvocato Adam Ewing (Jim Sturgess) che nel 1849, dopo un viaggio alle isole Chatham, fa ritorno alla civiltà su una nave nel Pacifico, con un amico ex-schiavo;
2- il giovane musicista Robert Frobisher (Ben Whishaw) che nel 1936 crea una composizione intitolata appunto “Cloud Atlas” (che letteralmente significa “l’atlante delle nuvole”)
3- la giornalista Luisa Rey (Halle Berry) che negli ’70 ritrova proprio quella composizione mentre sta indagando su un complotto in una centrale nucleare, inconsapevolmente aiutata dall’ ex-amante del compositore;
4- l’anziano Timothy Cavendish (Jim Broadbent) che negli anni 2000 riesce a scappare da una casa di riposo insieme ad un gruppo di anziani maltrattati (la voglia a forma di cometa si vede in un flashback del personaggio: un ricordo di quando era giovane insieme alla ragazza che amava);
5- la giovane Sonmi 451 (Bae Doo-na) che vive in una dispotica società futuristica coreana del 2144 ed è un’ umanoide, cioè un clone nato in una utero-vasca per essere una “servente” in una delle tante “mangerie” Papa Song (che sembrano una versione di McDonald’s!), ma Sonmi si ribella al suo destino;
6- il pastore Zachry (Tom Hanks) che negli anni 2300 vive in un mondo postapocalittico in cui il pianeta Terra sta morendo a causa dell’ inquinamento e delle radiazioni, e in cui gli uomini sono tornati alla primitiva natura di barbari.

Oltre alla voglia sulla pelle a forma di stella cometa, ad accumunare questi 6 personaggi del film Cloud Atlas c’è anche la disillusione verso il mondo che li circonda, il tentativo di combattere per cambiare le cose. Nonostante questi sei personaggi vivano in punti diversi e in momenti diversi del mondo e del tempo, fanno tutti parte di un unico schema.

Una curiosità: sul set del film V For Vendetta, prodotto dai fratelli Wachowski, Natalie Portman ha dato loro un libro che stava leggendo, consigliandolo anche ai registi. Si trattava proprio del libro “L’ Atlante delle Nuvole” di David Mitchell, da cui è stato appunto tratto questo film Cloud Atlas. La Portman sarebbe dovuta essere parte del cast, ma precdenti impegni hanno dovuto farle declinare l’offerta.

Cloud Atlas: un film epico con un cast “stellare”!

Se si può usare un solo aggettivo per Cloud Atlas, esso è un film “epico” nel vero senso della parola, che però va gustato senza distrazioni, fatto apposta per il buio della sala cinematografica.

Un plauso al cast, soprattutto Ben Winshaw, che già aveva lavorato col regista Tom Twiker nel già citato film Profumo. E naturalmente non si può non citare l’ ottimo Tom Hanks, ma una nota di merito va anche al sempre più bravo ed espressivo Jim Broadbent, spesso purtroppo sottovalutato. C’è inoltre la rivelazione del nascente e talentuoso Jim Sturgess e poi c’è Hugo Weaving: presenza fissa nei film dei registi Wachowski (ricordiamo che Hugo Weaving era il cattivo agente Smith in Matrix).

Nel cast del film Cloud Atlas si ritrovano anche bravi caratteristi come Keith David, l’ incredibile Susan Sarandon e il davvero sorprendente Hugh Grant.

Forse l’unico neo del cast è dato da Halle Berry che, pur conservando in casa un Oscar dei suoi bei tempi andati, nel film Cluod Atlas sfoggia sempre la stessa “atona” espressione, qualsiasi ruolo interpreti nel film (e ne interpreta davvero molti di ruoli, come tutti gli altri attori del cast!). Nonostante il mae-up, davvero da premio Oscar, l’ attrice Halle Berry ha sempre la sua solita faccina attonita e accigliata.

Il film Cloud Atlas è stato un flop in USA, ma ciò era prevedibile: un film “colto”, dai profondi contenuti e della durata di ben tre ore, poco si addice ad un pubblico di “yankee”. Il film Cloud Atlas è molto più adatto ad un pubblico europeo e, anche se forse non incasserà moltissimo, rimarrà sicuramente negli annali della storia del cinema.
Del resto anche cult-movie dagli scarsi incassi come “2001-Odissea Nello Spazio”, “L’ Esercito delle Dodici Scimmie” e “Blade Runner” sono stati dei flop al botteghino, ma sono riconosciuti come capolavori della fantascienza.

Col film Cloud Atlas bentornati alle stelle fratelli Wachowski!

(Articolo a cura di IL MiB)