Recensione film “Fast and Furious 6” (2013): squadra che vince non si cambia

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Il film Fast and Furious 6 è uscito al cinema in Italia il 22 Maggio 2013 ed è il sesto capitolo della saga d’ azione dedicata a Dominic Toretto (Vin Diesel) & Company.

Il film Fast and Furious 6 riporta sullo schermo l’ormai famosa banda di ladri motorizzati più famosi del panorama hollywoodiano. Giunta al sesto capitolo, la saga si conferma come una delle saghe d’azione più redditizie degli anni 2000, grazie anche al cambio di registro che, a partire già dal quarto capitolo, ha voluto che l’azione si concentrasse più su combattimenti e sparatorie che sulle corse delle auto.

In questo sesto capitolo di Fast and Furious, Dom Toretto e l’ex agente Brian O’Connor (Paul Walker) si ritrovano a vivere una vita in esilio dopo il colpo ai danni del boss malavitoso del capitolo precedente. Ma l’ agente Luke Hobbs (Dwayne Johnson) li rintraccia per chiedere alla loro squadra di aiutarlo con la cattura del pericoloso ladro Owen Shaw (Luke Evans) che usa metodi militari. In cambio della loro collaborazione, l’ agente Hobbs consegnerà loro una rediviva Letty (Michelle Rodriguez), che sembra essere ora affiliata con Shaw.

Una trama relativamente molto semplice per il film Fast and Furious 6, che non mette in crisi lo spettatore medio ed offre comunque uno straccio di giustificazione all’ enorme quantità di azione “spaccona” mostrata nei 140 minuti del film. Quindi chi si aspettava una “svolta intellettuale” o un approfondimento psicologico dei personaggi poteva anche alzarsi e andarsene dalla sala: qui si fa azione!
La mia non è, badate bene, una critica negativa, ma è solo un appunto a chi (come ho avuto modo di sentire) non ha apprezzato il film Fast and Furious 6. Ma con Dwayne “The Rock” Johnson e Vin Diesel nel cast, due persone che se sputano su un bambino lo fanno venir su con i quadricipiti anche sulle sopracciglia per quanto testosterone hanno in corpo, cosa vi aspettate? Un dramma shakespeariano? Loro sono attori d’azione e quindi sono dediti a film d’azione, missione compiuta egregiamente in questo nuovo film Fast and Furious 6, dove la scena meno movimentata è un interrogatorio-rissa tra The Rock e un ladruncolo affiliato al cattivone Shaw.

Passando ad un’analisi più seria del film Fast and Furious 6, l’interpretazione dei protagonisti è al minimo sindacale per un film d’azione: sempre facce serie e poca esternazione dei sentimenti da parte dei protagonisti maschili (Vin Diesel e The Rock su tutti), ma in un film del genere i sentimenti vanno lasciati da parte.
Il punto di forza di questo film, così come dei due capitoli precedenti, è appunto l’azione
: esagerata ma ben calibrata e diretta in modo sapiente. Nel film Fast and Furious 6 ci sono scene frenetiche, ma che possono essere seguite tranquillamente perché non è stato utilizzato un montaggio troppo veloce. La spettacolarità dell’ azione è ai livelli di un qualsiasi blockbuster in stile Michael Bay ed è in un continuo crescendo fino al climax finale.
Le uniche pecche in queste sequenze sono alcune cose che, francamente, sono troppo esagerate: un carro armato che sfreccia a 200km orari sull’autostrada e cadute dalla fisica improbabile, per poi concludere con la pista d’atterraggio più lunga della storia (si calcolano quasi 44 km). Tutte piccole cose che vanno ad incrinare delle sequenze d’azione altrimenti al bacio.

Un plauso personale è quello che voglio fare al regista Justin Lin, che con gli ultimi due episodi di Fast and Furious è riuscito a risollevare le sorti di una saga ormai sul viale del tramonto, e nel fare ciò è anche riuscito a dare una continuità a tutti gli episodi (soprattutto per quanto riguarda il personaggio di Han, interpretato da Sung Kang), aprendo anche un enorme spiraglio per un eventuale capitolo conclusivo.

Tra recitazione scialba ed azione elettrizzante, con Fast and Furious 6 si ottiene un ottimo film d’azione senza pretese che soddisfa l’animo più “tamarro”, facendo però storcere il naso ai nostalgici degli action movie anni ’80 proprio per l’azione troppo spaccona presente nel film.
Ma i risultati ai botteghini internazionali dovrebbero zittire le malelingue: con oltre 11 milioni di incasso solo in Italia si possono zittire molte voci!

(Articolo a cura di: Doc Hollywood)