Recensione film “Iron Man 3” (2013): seguito ben riuscito. Unica pecca: il Mandarino

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E’ uscito nelle sale cinematografiche italiane il 24 Aprile 2013 il terzo capitolo della saga d’ azione dedicata all’ eroe di ferro Iron Man, della Marvel Comics.

La trama in breve vede Tony Stark (Robert Downey Jr) alle prese con un terrorista noto come il Mandarino (Ben Kingsley), che riesce a strappare tutto ciò che è più caro al supereroe, riportandolo ad essere un uomo solo, con il suo geniale estro. Inoltre Tony Stark deve anche contrastare l’infido Aldrich Killian (Guy Pearce): leader della AIM, il quale lavora sotto banco con il Mandarino, fornendogli super soldati potenziati dal virus Extremis che li rende virtualmente invincibili.

Cambio di regia e nuova colonna sonora per il film Iron Man 3

Il film Iron Man 3 mantiene la stessa formula di base della saga con una buona dose di azione, battute graffianti e ovviamente tutto lo sfolgorante mondo dei fumetti Marvel. Ma stavolta dietro la macchina da presa troviamo il regista Shane Black, già sceneggiatore di “Arma Letale” nonché co-protagonista insieme ad Arnold Schwarzenegger e Jesse Ventura del cult di fantascienza Predator. Diciamo quindi che questo cambio di regia si rispecchia in maniera abbastanza evidente durante lo svolgersi del film Iron Man 3: l’ azione del film è perpetrata per almeno il 90% del tempo da un Tony Stark privo della sua armatura, che utilizza solo la sua forza e il suo ingegno e soprattutto fa spesso coppia con il suo amico James “Rhodey” Rhodes interpretato da Don Cheadle (il che ricorda molto la coppia Riggs-Murtaugh di “Arma Letale”).

Anche a livello della colonna sonora ci sono dei cambi decisivi, infatti se nei primi due film della saga di Iron Man si puntava molto sul rock esplosivo degli AC/DC, nell’ ultimo film Iron Man 3 troviamo invece molti più brani originali del compositore Brian Tyler e anche una chicca per persone che (come me!) sono cresciute durante gli anni ’90 (ma non voglio rovinare la sorpresa a chi ancora deve vedere il film, perciò non rivelerò niente su questo!).

Unica nota dolente del film Iron Man 3: il personaggio del Mandarino e i cattivi di turno

Passando al variegato cast del film Iron Man 3, alla guida troviamo di nuovo l’inossidabile Robert Downey Jr, che conferma di essere il sex symbol del momento con la sua eccentricità ed il suo carisma, ma che sa anche tirar fuori le unghie e prodigarsi in scene d’azione mozzafiato. Ad affiancare l’ Uomo di Ferro c’è la sempre più sexy Pepper Potts interpretata da Gwyneth Paltrow, e c’è James “Iron Patriot” Rhodes interpretato ancora una volta da Don Cheadle. In ruoli minori troviamo l’ ex regista di Iron Masn 2 Jon Favreau sempre nel ruolo di Harold “Happy” Hogan, la voce di Paul Bettany per il ruolo di Jarvis e la new entry del cast rappresentata da Rebecca Hall nel ruolo di Maya Hansen, la botanica al servizio della AIM.

Passando ai “villain”, i cattivi sono Ben Kingsley nel ruolo del Mandarino (storica nemesi di Iron Man) e Guy Pierce nel ruolo di Aldrich Killian, leader della AIM. E qui si passa alle note dolenti del film Iron Man 3… infatti se Guy Pierce regala un’interpretazione che assomiglia molto al classico “compitino” fatto tanto per far contento il regista, Ben Kingsley si ritrova in una posizione “particolare”, dovuta al trattamento del suo personaggio nel film (e qui sono costretto a parlarne in modo più ampio e quindi potrebbero esserci dei grandi “spoiler”, ovvero anticipazioni per chi ancora non ha visto il film!).
Se durante la prima ora del film Iron Man 3 abbiamo un Mandarino che sembra essere una sapiente fusione tra un Bin Laden fumettistico e il terrorista Bane de “Il Cavaliere Oscuro-Il Ritorno”, ovvero un personaggio molto teatrale, che si esprime attraverso messaggi televisivi che raccontano un odio profondo verso l’ America ma espresso in modo anche molto raffinato, dalla seconda metà del film scopriamo invece che questo potenziale villain dell’anno è in realtà un attore teatrale fallito che è stato assunto dall’AIM solo per dare un volto agli attacchi perpetrati dai suoi uomini. Quindi il personaggio del Mandarino passa dall’ essere un terrorista metodico e spietato all’ essere una macchietta comica che strappa qualche sorriso ma fa anche ribollire il sangue soprattutto ai cultori più “estremisti” del fumetto originale di Iron Man. Infatti, più che una presa in giro, questa trasformazione del personaggio del Mandarino sembra essere un’occasione sprecata, dopo che (durante i primi due film della saga) si è costruito un climax perfetto intorno all’organizzazione dei Dieci Anelli.

Ma nonostante questa “pecca” sul Mandarino, il film Iron Man 3 si mantiene sugli standard delle pellicole Marvel: molta azione, citazioni provenienti dall’universo fumettistico che non sfuggono ai fans più attenti e un cast ricco che confeziona un ottimo inizio per la “Fase 2” dell’ Universo Cinematografico Marvel.
Concludendo, il film Iron Man 3 è un seguito ben riuscito e le scene d’azione risultano essere forse le più epiche di tutti i film dedicati al Cavaliere di Ferro (due su tutte il salvataggio sull’aereo presidenziale e la battaglia finale tra i soldati “estremizzati” e le armature controllate da Jarvis). Forse si poteva lavorare di più sul fronte dei cattivi di turno ma anche loro, nonostante l’interpretazione al “minimo sindacale”, fanno il loro dovere regalandoci dei personaggi che il pubblico può “tranquillamente odiare”!

(Articolo a cura di: Doc Hollywood)