Recensione film Kick Ass 2: minore qualità con cambio di regia e Universal

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A differenza del primo capitolo Kick Ass del 2011, la prima cosa che salta subito all’ occhio è il cambio di regia: il primo film era diretto da un grande e virtuoso talento britannico, il regista Matthew Vaughn, il nuovo film Kick Ass 2 (uscito al cinema ad Agosto 2013) è diretto dal semi-esordiente Jeff Wadlow, qui al suo terzo film dopo l’horror “Nickname-Enigmista” (2005) e l’action movie “Never Back Down-Mai Arrendersi” (2008).

La seconda differenza che salta all’occhio è che il primo capitolo di Kick-Ass, quasi un capolavoro di equilibri narrativi, era un film indipendente inglese, diventato poi famoso perchè tratto da un fumetto cult di Mark Millar.
Questo secondo capitolo Kick-Ass 2 invece, è prodotto da una major hollywoodiana, la Universal, con conseguente calo di qualità, di contenuti e soprattutto di trama.

Il film Kick-Ass 2 diverte, è una piacevole visione, ma mentre il primo film aveva un messaggio (ognuno di noi può essere un eroe), nel nuovo film Kick-Ass 2 c’è solo azione fine a se stessa e la trama è un esile pretesto per gag e combattimenti (che comunque sono pochi). La sceneggiatura del film infatti è a cura dello stesso regista Jeff Wadlow, alla sua prima prova come sceneggiatore. Bocciato, ci sarebbe da dire.

Nel film Kick-Ass 2 ci sono alcune scene ed elementi che fanno tornare in mente altri film:
– la sparatoria al cimitero ha lo stesso sapore di una sequenza simile del film “Il Cavaliere Oscuro-Il Ritorno”, quando Joker attacca durante la cerimonia funebre;
– il reclutamento dei super-cattivi e soprattutto il grande combattimento corale finale sembrano richiamare molto una scena analoga sempre del film “Il Cavaliere Oscuro-Il Ritorno”, con Bane e i suoi mercenari;
– il gruppo di supereroi buoni ma un pò improbabili fa tornare in mente i Mystery Men del film omonimo (ma quelli facevano molto più ridere!);
– il bastone elettronico di Hit-Girl ha gli stessi effetti di quello dei poliziotti di Minority Report;
– la morte del Colonnello Star & Stripes (uno strepitoso Jim Carrey) è uguale identica alla morte del vecchio Gufo Notturno (Nite Owl) del fumetto di Watchmen, con lui a prenderle fino alla morte dalla banda di cattivi e il suo cane in mascherina e mantellina (esattamente come Gufo Notturno).

Il guaio è che non si capisce se queste sono citazioni volute o semplici “scopiazzamenti” dovuti a cronica ed hollywoodiana mancanza di idee. Se fossero state delle citazioni, avrebbero dovuto essere introdotte in maniera diversa, magari con dialoghi adeguati.

Ad un certo punto del film Kick-Ass 2, tutti devono promettere solennemente qualcosa a qualcuno, per poi rompere puntualmente e in modo prevedibile la promessa fatta. Così come, lungo tutto l’arco del film, c’è sempre un qualche personaggio che ripete (fino alla noia!) al protagonista: “non siamo in un fumetto ma nella realtà”. Ma non siamo nè in un fumetto, nè nella realtà: siamo in un film che purtroppo non si autocita come dovrebbe!
Nel fumetto originale di Kick-Ass la storia c’era ed era ben diversa da quella del film.

E’ un vero peccato e il film Kick-Ass 2 è la riprova che, dove mette mano l’ industria cinematografica hollywoodiana, il film ci rimette in qualità, con un primo tempo che gira a vuoto senza arrivare da nessuna parte e un secondo tempo che si risveglia grazie all’ azione ma nient’altro di più.

I lati positivi del film Kick-Ass 2 sono i siparietti con Hit-Girl in borghese e il suo provino da cheerleader (forse un pò troppo debitore di Sucker Punch di Zack Snyder), ed alcuni supereroi minori, come il divertente Dr. Gravity, la sensuale NightBitch e la cattiva Madre Russia interpretata dalla culturista russa Olga Kurkulina: un incrocio tra Ivan Drago al femminile e un terminator inarrestabile per una cattiva di turno degna di un cinefumetto, che toglie la scena agli altri cattivi… merita uno spin-off tutto suo!

(Articolo a cura di: IL MiB)