Recensione film “La Fine del Mondo”: divertente Brit-Pack e omaggio alla fantascienza

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Col film “La fine del Mondo”, uscito al cinema in Italia il 26 Settembre 2013, è tornato sul grande schermo uno dei più divertenti “Brit-Pack”: gruppi di attori comici inglesi che recitano insieme negli stessi film.

Capitanati dal dinamico duo Simon Pegg e Nick Frost, alla regia c’è di nuovo il quotato, valente e brillante regista britannico Edgar Wright. E anche stavolta Simon Pegg e Nick Frost sono insieme a Martin Freeman, Paddy Considine, Eddie Marsan e Bill Nyghy (solo la sua voce però).

Se nel loro precedente film, Hot Fuzz (2007), c’ era la partecipazione di uno 007 come Timothy Dalton, anche nel film “La fine del Mondo” il cast si arricchisce non solo dello splendido James Bond Pierce Brosnan in pizzetto e tweed, ma anche di una ex Bond-girl: Rosamund Pike.


Il film “La Fine del Mondo” (è bene dirlo subito!) è frizzante, divertentissimo e virtualmente perfetto, come del resto gli altri due precedenti capitoli della cosiddetta “trilogia del cornetto”: il film “L’Alba dei Morti Dementi” (2004) e il già citato “Hot Fuzz”.

La storia del film “La Fine del Mondo” racconta di un gruppo di uomini, amici d’infanzia, che si riunsice per tornare al paesello natio e fare il giro di tutti i pub per bere birra, fino all’ultimo pub denominato “End’s World” (Fine Del Mondo). L’ impresa epica da compiere è infatti il Glorious Golden Mile, ovvero il mitico tour dei 12 pub, impresa già fallita una volta nell’ adolescenza.
L’imprevisto è che la fine del mondo arriva davvero! Il film omaggia infatti la migliore fantascienza britannnica, dal “Villaggio Dei Dannati” (film del 1995), ai film col Dottor Quatermass fino agli episodi del Doctor Who. Nel finale del film “La Fine del Mondo” ci sono poi omaggi anche a Mad Max.

La regia è sublime, veloce, secca, rapida ma estremamente incisiva, fatta su suadenti e minimi movimenti di macchina, assenza di camera a mano e un delizioso e curatissimo montaggio, marchio di fabbrica dei film di Edgar Wright e del suo “Brit-Pack”.
La cura per le inquadrature è davvero lodevole e le piccole citazioni e i rimandi agli altri film del “Brit-Pack” sono infinitesimali ma numerosi.
La recitazione, ovviamente, è leggermente sopra le righe, trattandosi di un film sì di fantascienza, ma principalmente comico. La breve apparizione di Pierce Brosnan permette di apprezzarne la sua vena brillante, ma anche tutto il resto del cast non è da meno, soprattutto Eddie Marsan, da troppo tempo relegato in ruoli da cattivo in film ben più seri, soprattutto americani.

Naturalmente il film “La Fine del Mondo”, essendo anche un film di omaggio alla fantascienza, mostra dei credibili effetti speciali, non invadenti e perfettamente funzionali alla trama.
Anche da questo ultimo film britannico si evince che gli inglesi temono (più di ogni altra cosa) il totalitarismo, l’omologazione, la dittatura. Ci sono molti esempi nella fantascienza inglese del passato, su tutti il romanzo “1984” di George Orwell e la graphic Novel di Alan Moore: V For Vendetta. Queste sono palesi esternazioni. Solo che stavolta, con il film “La Fine del Mondo” e con la coppia Simon Pegg-Nick Frost, si può anche ridere!

(Articolo a cura di: IL MiB)