Recensione film Machete Kills 2013: belle donne, violenza, sangue, combattimenti ed eroi incorruttibili

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Col nuovo film sequel Machete Kills, uscito al cinema in Italia il 7 Novembre 2013, ritorna prorompente il personaggio di Machete: l’eroe inventato da Robert Rodriguez quasi per scherzo, colui che “gli uomini temono e le donne amano”.

A dare il volto a Machete è sempre il granitico Danny Trejo, già interprete del primo film Machete del 2011. Inespressivo ai massimi livelli ed incapace di muoversi con scioltezza, Danny Trejo è proprio per questo l’attore più adatto ad interpretare Machete!

La trama del film “latita abbastanza”, ma d’altronde i fans del regista Robert Rodriguez tutto cercano tranne che una certa coerenza narrativa: cercano piuttosto solo del sano divertimento in salsa “tex-mex”.

Per omaggiare i precedenti film Grindhouse (“Planet Terror” e “A Prova di Morte”, girati con Quentin Tarantino), che erano accompagnati da finti trailer, anche questo film Machete Kills è aperto e chiuso dal trailer “Machete Kills Again… In Space”, in due versioni diverse e ambientato addirittura su una stazione spaziale.


Inoltre è da notare che anche in “Ritorno al Futuro 2” (e qui, altra citazione), non avendo il film un vero e proprio finale, questo era stato sostituito col trailer di “Ritorno al Futuro 3”.
Il trailer (forse finto o forse no) “Machete Kills Again… In Space” fa quindi parte del film stesso e soprattutto della sua trama, che non ha un vero e proprio finale, dato che termina con un’altra versione del citato trailer, rimandando la fine della storia ad un eventuale terzo capitolo di Machete, che forse verrà realizzato davvero.

Sempre in tema di citazioni, nel suo nuovo film Machete Kills, il regista Robert Rodriguez cita, omaggia e prende in giro numerosi altri film, come Guerre Stellari, 007 (su tutti Moonraker e “Agente 007-Una Cascata di Diamanti” del 1971 ), “L’Uomo Senza Volto” (citato dal cattivo Mel Gibson) e i film da lui stesso diretti, tra cui i suoi due film migliori di sempre: “Dal Tramonto all’Alba” del 1996 e “Sin City” del 2001.
In particolare, dal film “Dal Tramonto all’Alba” Robert Rodriguez riprende a piene mani l’ ambientazione tex-mex, i personaggi estremi e rozzi, ed alcuni accessori di scena presenti nel nuovo film Machete Kills (su tutti la celeberrima pistola che si può indossare come un sospensorio).
Mentre dal film “Sin City” Robert Rodriguez riprende un certo tipo di sanguinosa violenza, con spade che trafiggono crani attraverso tettucci di auto e un plotone di agguerrite e super-armate prostitute bellissime, che nel film Machete Kills sono capitanate da Sofia Vergara.

Semplicemente riempitiva, ma piacevole alla vista, è poi la presenza di Lady Gaga, assieme a Cuba Gooding Jr. ed Antonio Banderas, quest’ultimo vecchia conoscenza di Robert Rodriguez, che ha già lavorato con lui nei film Desperado del 1995 e “C’era una Volta in Messico” del 2003.
Proprio il film “C’era una Volta in Messico” è inoltre citato sia dal personaggio di Michelle Rodriguez che da quello di Cuba Gooding Jr che, in Machete Kills, fanno entrambi palesemente il verso a Jhonny Depp (presente infatti in “C’era una Volta in Messico”).
Michelle Rodriguez inoltre, col suo occhio bendato, fa pensare alla Elle Driver di Quentin Tarantino, vista in Kill Bill.

Parlare di trama nel film Machete Kills è difficile, perchè un film come questo non viene girato tanto per la trama, ma soprattutto per i personaggi. E quindi ecco un Mel Gibson nel ruolo del cattivo Luthor Voz e un presidente degli Stati Uniti che ha il volto di Charlie Sheen, qui per l’occasione “messicanizzato” anche lui col suo vero nome anagrafico: Carlos Estevez.

Girato come un palese omaggio a certi incongruenti acion-movie a basso costo degli anni ’70, di quelli che si vedevano in super-8 all’oratorio, il film Machete Kills offe tutto ciò che può piacere allo spettatore “maschio medio”: belle donne, violenza, sangue, fuoco e combattimenti a tutto spiano, con eroi incorruttibili che non si piegano e non si spezzano, e una trama del tutto accessoria.
Di sicuro il film Machete Kills fa ridere, anche se non è propriamente costruito come un film comico. Siamo però ben lontani da film come “Una Pallottola Spuntata”, per citare un esempio, perchè in Machete Kills la comicità è data da un modo colto e soprattutto cinefilo di prendere in giro quei film con cui lo stesso regista Robert Rodriguez è cresciuto da piccolo.
In questo senso il film Machete Kills può piacere o non piacere, ma di sicuro diverte, e molto.

L’ unico difetto di Machete Kills è che, se rapportato al primo film Machete del 2011, questo sequel è meno “tex-mex”. Il primo film sembrava infatti girato nello stesso universo narrativo di “Dal Tramonto all’Alba” e “Desperado”, mentre questo Machete Kills è un’accozzaglia (divertentissima!) di scene nonsense dal retrogusto vintage. L’umorismo di Machete Kills è molto debitore di film come “Ridere per Ridere” (Kentucky Fried Movie): misconosciuto film comico a episodi del 1977.

Sicuramente però, il film Machete Kills è una bella “pernacchia” in faccia alla seriosa industria cinematografica hollywoodiana, ormai troppo incastrata tra immagini digitali e improbabili e costosissimi cinefumetti.

(Articolo a cura di: IL MiB)