Recensione film Pacific Rim: tanta azione, eroismi, sacrifici, grandi scene di distruzione

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Che cosa si può volere da un film che promette grandi battaglie tra robot giganti e mostri venuti dal mare? Ecco, il film Pacific Rim mantiene ciò che promette: niente sottotrame, niente storie d’amore, ma i personaggi del film sono stereotipati e c’è tanta azione, anche se in digitale, ma comunque sempre di azione si tratta.

Le battaglie ci sono nel film Pacific Rim e la storia, davvero ridotta ai minimi termini fino a diventare semplice pretesto, si svolge nell’arco di anni, da quando compaiono i mostri che escono da una breccia sul fondale dell’Oceano Pacifico (“Pacific Rim” appunto) fino a quando gli ultimi “Jaeger” rimasti (“Cacciatori” in tedesco, così vengono chiamati nel film i robot) devono fronteggiare nuove orde di mostri, sempre più potenti.

Eroismi, sacrifici, grandi scene di distruzione, gag di alcuni personaggi divertenti (su tutti, la coppia di scienziati e lo strepitoso Ron Perlman): in Pacific Rim c’è tutto ciò che si desidera da un film di questo genere, fatto apposta per entrare in una sala cinematografica e staccare la spina al cervello, divertendosi per un paio d’ore.

La cosa che più colpisce di Pacific Rim, è che è un film “colorato”. Dopo molti film dark cupi, senza colori sgargianti, e piuttosto introspettivi, finalmente ecco un film dalla stupenda scenografia dove tutto è colorato: dalle tute dei piloti, ai robot, fino alle illuminatissime sale di controllo con variopinti monitor olografici.
Persino le scene di combattimento notturne, che si svolgono sotto una pioggia tempestosa, sono perfettamente illuminate da provvidenziali elicotteri militari muniti di potenti riflettori e, guarda caso, tra le città protagoniste dei combattimenti c’è Shanghai: vera capitale mondiale del neon.


Di sicuro Michael Bay dovrebbe dare un’occhiatina a questo Pacific Rim, per capire come si gira (e bene) un film con robot giganti (ogni riferimento alla sua saga di Transformers è voluta!).
La regia del nuovo film Pacific Rim (che è uscito al cinema in Italia l’ 11 Luglio 2013) è di quel geniaccio di Guillermo Del Toro, serissimo anche quando affronta progetti come Pacific Rim. Già regista dei film Hellboy, Il Labirinto del Fauno, Blade 2 e lo stupendo Mimic, Guillermo Del Toro è un artista che non sta mai fermo un attimo, che progetta mille film ma ne fa solo pochi e sempre molto buoni, privilegiando le emozioni e soprattutto la chiarezza delle immagini.
Laddove infatti un altro regista avrebbe approfittato di una scena di combattimento notturna e sotto la pioggia per mostrare il meno possibile e quindi “faticare” di meno (girando ad esempio meno scene e usando di meno gli effetti speciali), Guillermo Del Toro ce la mette tutta e cerca (riuscendoci!) di mostrare con chiarezza allo spettatore cosa sta succedendo sullo schermo.
Ad avercene molti di registi così, rispettosi degli spettatori, indipendentemente dal tipo di film che si gira.

(Articolo a cura di: IL MiB)