Recensione film “The Last Stand-L’ Ultima Sfida”: grande ritorno per Arnold Schwarzenegger

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Il film d’ azione The Last Stand-L’ Ultima Sfida è uscito al cinema in Italia il 31 Gennaio 2013 e ha segnato il grande e atteso ritorno di Arnold Schwarzenegger sugli schermi cinematografici dopo la sua carriera in politica come governatore della California.

The Last Stand-L’ Ultima Sfida è diretto dal regista Kim Ji Woon (al suo primo lavoro in Occidente), ed è un film d’ azione svolto con diligenza, un perfetto ritorno sugli schermi per Schwarzy: niente di troppo pomposo o complicato, niente che possa far sforzare il suo fisico eccessivamente, essendo ormai un sessantenne, anche se Arnold Schwarzenegger è un sessantenne coi fiocchi!

La storia del film The Last Stand-L’ Ultima Sfida è quella di un classico action movie anni ’80: un buono (il nostro Schwarzy), un cattivo, tanta azione e una pioggia di pallottole.
Entrando nel dettaglio del film, Arnold Schwarzenegger è Ray Owens: lo sceriffo della piccola cittadina di Summerton Junction. Lo sceriffo mantiene la pace insieme ai suoi colleghi Mike Figuerola (Luis Guzman) e Sarah Torrance (Jaimie Alexander). Tutto scorre tranquillo finchè un agente dell’ FBI (Forest Whitaker) avverte lo sceriffo che un pericoloso narcotrafficante (Eduardo Noriega) attraverserà la sua cittadina nel tentativo di raggiungere il confine messicano, poco più a sud. Lo sceriffo dovrà fare appello a tutte le sue forze e a tutte le sue risorse per poter contrastare una minaccia tanto pericolosa quanto inaspettata.


L’ interpretazione non è niente di “trascendente”, dopotutto The Last Stand-L’ Ultima Sfida è un film d’ azione, le parole sono quasi superflue, ma devo ammettere che i veri mattatori del film sono ovviamente il vecchio Schwarzy e il comicissimo Johnny Knoxville, nel ruolo di uno strampalato e un pò fuso proprietario di un museo di armi.
L’ azione è un continuo crescendo fino ai venti minuti finali, degni di un western di John Ford. In effetti il film “The Last Stand-L’ultima Sfida” può essere considerato come un western moderno e la mano di Kim Ji Woon aggiunge quel “qualcosa” in più che permette al film di fare un salto qualitativo un pò più alto, rendendolo un buon film d’azione che, a fronte di un budget limitato, offre un divertimento pari ad altri film di stampo simile come Commando o Demolition Man.

I punti deboli di The Last Stand sono pochi, ma potevano essere risolti molto facilmente, e questo mi irrita parecchio perchè avrebbe permesso a questo film di diventare un ottimo film d’ azione. Anzitutto la prima parte del film risulta essere abbastanza lenta, con poca azione e molti approfondimenti della trama che, se da una parte sono ottimi per completare una buona storia, dall’altra possono annoiare gli spettatori più esigenti (come il sottoscritto!). Volendo essere franchi, anche uno stile simile a quello di Matrix Reloaded, ovvero dialogo-combattimento-dialogo, alla lunga può annoiare, ma in un film come The Last Stand, simile ad un action movie anni ’80, sarebbe stata una scelta azzeccata, visto anche la durata non eccessivamente lunga (un’ora e quaranta minuti scarsi).
Altro punto a sfavore riguarda, purtroppo, il finale: troppo corto! Il grande scontro finale tra i mercenari del cattivo e lo sceriffo dura decisamente troppo poco, fermo restando che l’azione presente è comunque ottima, avrebbe dovuto avere un minutaggio maggiore a fronte di un’ora e venti buona di dialoghi e mini scene d’azione che accendono il “testosterone” del fanboy medio, che però viene spento subito dopo con dialoghi noiosi ma purtroppo funzionali alla trama.

In conclusione The Last Stand-L’ ultima Sfida è un buon film, ma con qualche “aggiustamento” in più poteva essere un ottimo film che avrebbe dato una rampa di lancio in pompa magna per il ritorno sullo schermo di Arnold Schwarzenegger, ma che purtroppo è un prodotto riuscito a metà. Di buono però c’è che nonostante l’età, il vecchio Terminator non ha perso lo smalto e, anche dopo dieci anni, ha mantenuto la sua promessa… “Ill’be back”!

(Articolo a cura di: Doc Hollywood)